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La maledizione della zingara.
Parecchi anni orsono vagabondavo senza meta, annoiato e distratto nelle viuzze di Trastevere. Con la macchina fotografica al collo sembravo un turista spaesato, invece ero un turista spaesato! Non avevo voluto spendere 10.000 lire per comprare una guida turistica e mal me ne incolga. Stavo attraversando la piazza di Santa Cecilia quando mi sentii prendere per il braccio. Stupito e forse anche un tantino allarmato (se ne sentono così tante al giorno d’oggi) mi sono fermato di botto. Una zingara piuttosto giovane, con la mano tesa e un babino appeso al collo, continuava a strattonarmi il braccio, insistendo perchè le dessi del denaro. La ragazza (non saprei darle un’età) era anche carina ma molto male in arnese, spettinata e sporca. Cercai di allontanarla infastidito dall’insistenza e dal cattivo odore che emanava. Alla fine esasperato misi le mani in tasca e pescata qualche moneta gliela diedi, ma giusto per fare in modo che lasciasse la presa sul mio braccio. Evidentemente si aspettava che le dessi una somma più elevata perchè cominciò ad insultarmi con vari epiteti. Beh… io non sapevo che fare quindi risposi per le rime…. con un “lavate onta e tajete i cavei, che te spussi” (questo naturalmente mette a nudo le mie origini venete) Non lo avessi mai detto, la giovane con gli occhi che fiammeggiavano mi si avvicinò ancora di più…lanciandomi un <maledetto, io ti maledico, che tu possa perdere tutti i capelli e innamorarti di una donna senza capelli>. Sul momento devo dire che mi feci una risata tra me e me, ma oggi a distanza di circa dieci anni comincio ad interrogarmi sul potere malefico della zingara. In verità non ho perso i capelli, che crescono folti e forti come sempre,sebbene ormai siano grigi, ma… mi sono invaghito di una donna, che mi fa letteralmente perdere il sonno. Per poterla vedere, per poterle parlare, effettivamente sono rimasto senza capelli. Fa la barbiera, è fidanzata e sembra irraggiungibile. Ho iniziato a frequentare la sua barberia dopo averla notata un mattino mentre facevo colazione nel bar sotto il mio ufficio. Ormai sono cinque anni. Taglia oggi, taglia domani da due anni ogni venerdì sera vado a farmi rasare a zero la testa con schiuma e rasoio. E’ diventato un vero e proprio feticcio, attendo quel momento per tutta la settimana. Mi eccita sentire le mani della barbiera che passano e ripassano la tosatrice sul mio cranio, e la sensazione di fresco della schiuma, per non parlare del dopo barba che spruzza sulla pelle appena rasata. Ormai non posso proprio farne a meno. Ah dimenticavo di dirvi che la mia barbiera…. si rade a zero la testa anche lei. Insomma la malvagia zingara ha colpito nel segno?

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postato da ragazzerasate
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